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Benvenuti su alessandriascout.it

Cari scout, ... la felicità non dipende dalle ricchezze né dal successo... Guardate al lato bello delle cose e non al lato brutto. Il vero modo di essere felici è quello di procurare la felicità agli altri. Preoccupatevi di lasciare questo mondo un po' migliore di come lo avete trovato...  Mantenete la vostra promessa di esploratori anche quando non sarete più ragazzi e Dio vi aiuti in questo...

Brevissima presentazione

"alessandriascout.it" è il sito dello scautismo alessandrino. E’ nato il 20 gennaio 2006, promosso dai Gruppi AGESCI cittadini (AL1 – AL2 – AL3), dalla Comunità del Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani (MASCI) e dagli Amici degli Scout di Alessandria.

Segnalazione dalla Mailing List SCOUT PDF Stampa E-mail
Mercoledì 25 Giugno 2014 09:08

Kit di 10 pieghevoli sul tema “GLI ANIMALI ATTORNO A NOI”

La  pubblicazione, rivolta al  cittadino,  fornisce le  informazioni e descrive  gli accorgimenti  da assumere  nel  nostro  rapporto  con alcune  specie  di animali con cui condividiamo sia le abitazioni che gli spazi aperti. I pieghevoli descrivono  in dettaglio le caratteristiche  di questi  animali,  la  loro  eventuale pericolosità, i rischi per la salute, le misure di profilassi, i metodi per combatterli e gli accorgimenti in caso di puntura o morso. LINK

 
Una buona occasione dalla Regione Piemonte PDF Stampa E-mail
Martedì 17 Giugno 2014 10:21

La Regione Piemonte e la Regione Autonoma Valle d’Aosta stanno realizzando, con fondi del Ministero dello Sviluppo Economico, un progetto denominato “Una Buona Occasione (contribuisci anche tu a ridurre gli sprechi alimentari)”.

“Una Buona Occasione” propone un approccio nuovo al tema della lotta agli sprechi alimentari, basato non esclusivamente sul recupero del cibo e sulla sua destinazione agli enti caritatevoli, ma finalizzato anche a prevenire la formazione delle eccedenze.

E’ ormai convinzione di tanti che il non sprecare cibo sia un segno di civiltà, aiuti l’ambiente e consenta di risparmiare; vorremmo che questo sentire divenisse patrimonio di tutti cioè un valore culturale condiviso.

Con quest’obiettivo abbiamo realizzato una piattaforma web ( www.unabuonaoccasione.it ) di informazione e sensibilizzazione che vuole agire in un’ottica “glocal” e dunque essere attenta anche alle esperienze locali in una prospettiva di necessaria e generale condivisione.

A questo fine chiediamo di segnalare eventuali iniziative che avete in corso oppure che avete intrapreso negli anni passati o progetti che prevedete per il futuro nel campo della lotta allo spreco alimentare, al fine di creare una mappatura completa delle iniziative presenti sul territorio piemontese e farle confluire nel progetto che, fra l’altro, sarà presente ad Expo2015.

Le migliori “best practices” verranno infatti pubblicate in un’apposita sezione del sito per trovare condivisione e valorizzazione.

E’ prevista anche l’istituzione di un premio dedicato al tema dello spreco alimentare, volto a favorire, identificare, promuovere e condividere le più originali e significative pratiche di prevenzione degli sprechi alimentari adottate sul territorio regionale da soggetti pubblici e privati.

La sede URP della Regione Piemonte di Alessandria è a disposizione per maggiori informazioni e per distribuire materiale informativo sul progetto.

Regione Piemonte - Settore "Relazioni con il Pubblico (URP)" - Sede di Alessandria - Via dei Guasco, 1

tel. 0131 285072 - fax 0131 285073

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. sito web

Ultimo aggiornamento Martedì 17 Giugno 2014 10:32
 
La Fanpage Facebook di "Adventure Camp" PDF Stampa E-mail
Venerdì 13 Giugno 2014 16:55

Abbiamo messo online la FanPage Facebook della Base Scout "Adventure Camp" del gruppo scout Agesci AL2 a Frascaro: la trovate qui: http://on.fb.me/1qGNx05

Altre risorse fotografiche e video sulla base:

link 4, link 5, link 6, link 7,

link 1, link 2, link3


Vi segnaliamo che è online anche la Fanpage Facebook della Casa Scout - Cascina Brownsea (AL1 - Associazione don Alessandro Benzi) in Valle San Bartolomeo:  la trovate qui: http://on.fb.me/1qbB5YO

 

 

Ultimo aggiornamento Martedì 07 Ottobre 2014 08:30
 
Segnalazione dalla Mailing List SCOUT PDF Stampa E-mail
Martedì 11 Febbraio 2014 10:47

Tratto dal Vademecum di Protezione Civile destinato alle famiglie realizzato dal Dipartimento di Protezione Civile (il documento completo - 64 pagine - lo trovate a questo indirizzo, sono circa 4 mega da scaricare in formato PDF). Gli Scout, da sempre, intervengono nelle gravi calamità (a questo indirizzo il "protocollo operativo" approvato nel 2013 dal Consiglio Generale dell'associazione AGESCI).

”Se sei consapevole dei possibili rischi presenti sul territorio dove vivi, se sai come e dove informarti, se sai come organizzarti per affrontare eventuali momenti di crisi, tu vivi molto più sicuro e la Protezione Civile può funzionare al meglio delle sue capacità.
Sì, perché sei tu il primo attore di questo sistema: sei tu quello che deve sapere come vigilare, come avvisare, come collaborare con i soccorritori. Tu e la tua famiglia, quando si verifica una emergenza, quasi sempre in modo imprevisto ed improvviso, potete trovarvi soli di fronte a situazioni difficili e pericolose, anche soltanto per il tempo necessario ai soccorritori per raggiungervi ed aiutarvi, tempo che può essere più o meno lungo a seconda delle dimensioni dell’emergenza e delle condizioni ambientali nelle quali vi trovate. È allora essenziale sapere cosa fare e come comportarsi in quei momenti….. Ricorda: la Protezione Civile siamo tutti noi….”
"In Italia la Protezione Civile è un servizio nazionale organizzato su quattro livelli di competenza e responsabilità, immaginati per individuare tutte le soluzioni per i diversi problemi.
Il primo livello è quello comunale: il Sindaco è la prima autorità di Protezione Civile nel Comune, la più vicina al cittadino, ed ha la responsabilità di vigilare e affrontare, con le risorse e gli uomini di cui dispone, i primi momenti di difficoltà o le situazioni molto localizzate.
Se il Comune non può affrontare da solo l’emergenza, intervengono la Provincia e gli Uffici territoriali di Governo, cioè le Prefetture, e quindi la Regione, che attivano in favore delle aree colpite da calamità tutto il potenziale di intervento di cui dispongono.
Nel caso delle situazioni più gravi e generalizzate subentra il livello nazionale: la responsabilità dell'intervento viene assunta in tal caso direttamente dal Presidente del Consiglio dei Ministri, che opera tramite il Dipartimento della Protezione Civile.
La Protezione Civile, a ciascun livello, impiega per le diverse esigenze tutte le risorse delle strutture locali e centrali: fanno parte del Servizio Nazionale tutti i corpi organizzati dello Stato, dai Vigili del Fuoco alle Forze dell'Ordine, dalle Forze Armate al Corpo Forestale, dai Vigili Urbani alla Croce Rossa, da tutta la comunità scientifica al Soccorso Alpino, dalle strutture del Servizio sanitario al personale e ai mezzi del “118”. Un ruolo di particolare importanza hanno assunto le Organizzazioni di volontariato di Protezione Civile, cresciute in ogni regione del Paese sia in numero che in termini di capacità operativa e di specializzazione.
Ogni pompiere, ogni agente, ogni volontario rappresenta il sistema della Protezione Civile. Questi sono i “professionisti” che 24 ore su 24 e 365 giorni dell'anno vigilano sulle condizioni della nostra vita quotidiana. Ma ricorda: sei tu, con il tuo nucleo familiare, il primo elemento organizzativo della Protezione Civile.
La Protezione Civile si sta trasformando da “macchina per il soccorso”, che interviene solo dopo un evento calamitoso, a sistema di monitoraggio del territorio e dei suoi rischi, di previsione e di prevenzione".

 
Segnalazione dalla Mailing List SCOUT PDF Stampa E-mail
Mercoledì 13 Novembre 2013 17:14

Il Decreto Legislativo 81/2008 tratta "salute e sicurezza", materia familiare a chi si interessa di "prevenzione".

Poichè solo pochi avrebbero la pazienza di leggere tutt
a la legge
(per addetti ai lavori), chi fosse interessato l
a
può trovare a questo link con le modifiche introdotte fino ad ottobre 2013 >> D.Lgs. 81/2008 (attenzione: il contenuto è circa 11 MegaByte -166 pagine e ci vuole
fino a
qualche minuto per scaricarlo, a seconda della velocità del vostro computer).

A pagina 5/6 del testo (art.3 - comma 12bis) trovate qualche passo che sarebbe opportuno conoscere anche nell'ambito del volontariato >>> tradotto "terra terra" anche i volontari sono sottoposti ad alcune norme del Decreto.

Per comodità riporto sotto i punti che mi sembrano interessanti.


12-bis. Nei confronti dei volontari di cui alla legge 11 agosto 1991, n. 266,
(omissis) si applicano le disposizioni di cui all'articolo 21 del presente decreto.

Articolo 21 -Disposizioni relative ai componenti dell’impresa familiare di cui all’articolo 230-bis del Codice  civile e ai lavoratori autonomi
1. I componenti dell’impresa familiare di cui all’articolo 230-bis del Codice civile, i lavoratori autonomi che compiono  opere o servizi ai sensi dell’articolo 2222 del Codice civile, i coltivatori diretti del fondo, i soci delle società semplici  operanti nel settore agricolo, gli artigiani e i piccoli commercianti devono:
a) utilizzare attrezzature di lavoro in conformità alle disposizioni di cui al Titolo III;
b) munirsi di dispositivi di protezione individuale ed utilizzarli conformemente alle disposizioni di cui al Titolo III;
(omissis)

(...) un aspetto importante riguardante le responsabilità dei vertici di un’associazione di volontariato relative al D.lvo 81/08. In particolare l’affidamento di lavori ai volontari (soci o altro) . In questo caso il responsabile dell’associazione deve verificare le capacità tecniche e professionali dei volontari coinvolti nell’esecuzione di quella particolare opera. Mi spiego, se devo potare una pianta nel cortile della sede dell’associazione, il volontario che esegue l’opera, oltre ad utilizzare attrezzatura conforme e/o dispositivi di protezione individuale adeguati (art. 21), deve anche avere adeguata professionalità specifica per quel particolare intervento. Tale verifica è richiesta esplicitamente dall’art. 90 comma 9, dove vengono indicati gli obblighi del committente di un opera.  Questo aspetto è stato spesso da noi sottovalutato,  ma per esperienza lavorativa ho seguito inchieste relative ad infortuni di volontari di associazioni (pro loco o circoli), dove i vertici dell’associazione sono stati rinviati a giudizio per lesioni colpose (art. 650 c.p.), proprio per non aver effettuato tali verifiche.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 13 Novembre 2013 17:23
 
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